50mq e tante esigenze

50mq e tante esigenze

come ottimizzare gli spazi senza rinunciare a nulla

Immaginando una casa si può normalmente cadere nell’errore di associare ad ogni stanza una funzione. Questa logica poteva essere valida in passato e nelle vecchie case, quelle grandi con molte stanze. Ai tempi d’oggi, quantomeno nelle grandi città, gli appartamenti sono piccoli e costosi! Invece se si ragiona valutando che in una stanza possano coesistere più luoghi, allora quella stanza, intesa come quattro mura, può contenere infinite funzioni.

Il luogo della lettura non necessariamente deve essere uno studio, bensì una poltrona con una lampada ed un tavolino accanto; il luogo del cucinare può essere una cucina in una stanza o un angolo cottura; il luogo del dormire è un letto che può essere contenuto in una camera da letto o in un altro ambiente; il luogo dei vestiti può essere contenuto in una cabina armadio o in tanti armadi, e così via con tutto ciò che è necessario inserire in un appartamento.

Analogo ragionamento può essere fatto per il tempo. Infatti il luogo del lavoro può essere attivo dalle 9:00 alle 18:00, il luogo del dormire può essere attivo dalle 23:00 alle 7:00, e così via. Molte funzioni possono non accavallarsi mai l’una con l’altra.

Unendo le funzioni ed il tempo sembrerà di avere una stanza con tanti riflettori, ognuno dei quali si illumina in determinati momenti del giorno e della notte!

Proprio questo principio ha portato al progetto di questa casa. L’intero appartamento si compone di sole due stanze. Ci vivono due persone e ad entrambe occorreva un angolo studio per lavorare, purché non fosse nella stessa stanza! In più serviva una stanza “jolly” per poter ricevere eventuali clienti.

La chiave della soluzione è stata la realizzazione di una pedana contenitiva, da posizionare nella stanza living. La pedana è divisa al di sotto in due comparti, in uno vi è un letto matrimoniale con delle ruote e nell’altro un piccolo ripostiglio; al di sopra vi è un’ampia zona studio. Nella stanza vi sono l’angolo cottura, il tavolo da pranzo, un divano ad angolo con la pedana che funge anche da seduta. Chiaramente in questo caso le aree lavoro, cucina e letto non saranno mai utilizzate in contemporanea e quindi possono coesistere.

La seconda stanza è stata arredata simulando uno studio. In realtà però gli armadi non sono contenitori di documenti ma di vestiti ed il divano è anche un letto per gli ospiti. Chiaramente anche qui le aree e le funzioni non si accavallano mai: mentre si lavora di certo non si usa il guardaroba!

In sintesi in due stanze ci sono: salone, cucina, camera da letto, due studi, ripostiglio, cabina armadio e camera degli ospiti! Non male per 50 mq!



















Architetto Daniela Puglia

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